NEWS - REGIONE TOSCANA

EMPTY-LESS

Lucca, il 24 Settembre 2011 - Spettacolo di danza interattiva della Compagnia Ariella Vidach - AiEPEmpty_less unisce tecnologia e movimento, creando una sinergia tra le suggestioni sacre, proposte dalla musica e dalla coreografia, e distorsioni sonore e visive generate dal sistema interattivo. La luce svela gli oggetti che prendono forma grazie alle azioni degli interpreti. Materia e spirito si confrontano in un proliferare di segni che ci conducono verso riflessioni del nostro tempo: può la spiritualità essere una risposta alla perdita progressiva del valore dell’esistenza?

Promosso da Compagnia Ariella Vidach - AiEP per FEDERGAT I TEATRI DEL SACRO

L'acqua, la pietra, il fuoco - Bartolomeo Ammannati Scultore

Firenze, dal 11 Maggio al 18 Settembre 2011 - Nella primavera del 2011 al Bargello si terrà la prima mostra monografica dedicata a Bartolomeo Ammannati, nel V centenario della nascita dell'artista di cui il Bargello possiede buona parte delle opere scultoree. Il titolo allude al tema centrale dell'esposizione, ovvero alle tre importantissime Fontane, che l'Ammannati realizzò per commissione del duca Cosimo I: quella destinata al Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio; quella per la Piazza della Signoria (ovvero "del Biancone"); e quella per il giardino della Villa medicea di Castello.La mostra prevede la spettacolare ricostruzione, nel cortile del Bargello, della prima di esse: la fontana marmorea che avrebbe dovuto essere installata nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio (e perciò detta "della Sala Grande"), composta di sei grandi statue di divinità, che nei secoli ha ornato i giardini granducali di Pratolino e di Boboli, prima di giungere smembrata al Bargello. Infatti, il progetto iniziale, così suggestivo, di una fontana all'interno della Sala Grande fu interrotto nel 1560 per realizzare invece la più pubblica (e più propagandistica) Fontana di Piazza - o del "Biancone"- pure affidata all'Ammannati, al quale il Duca commissionò pochi anni dopo anche la Fontana della sua Villa di Castello, con il gigantesco Ercole e Anteo di bronzo al centro del giardino e vari animali all'interno della grotta. La mostra, in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, sarà dedicata a queste tre fontane, che bene illustrano la politica del Granduca nella valorizzazione estetica e spettacolare dell'acqua - ma anche nella razionalizzazione e nella innovazione tecnica davvero prodigiosa - di questo bene essenziale al benessere dei sudditi. Altre opere scultoree dell'Ammannati (quali la celebre Leda e il Cigno, ilMonumento Nari, il Genio Mediceo, il Marte gradivo, la Venere del Prado), oltre a disegni, progetti, documenti, completeranno l'esposizione. Complemento non irrilevante di questo progetto è un breve documentario

Dagli splendori di corte al lusso borghese. L'Opificio delle Pietre Dure nell'Italia Unita
Firenze, dal 17 Maggio al 11 Settembre 2011 - La mostra si collega alle iniziative per i 150 anni dell'unità d'Italia, focalizzandosi su un tema specifico, fiorentino e internazionale al tempo stesso: quello del nuovo percorso apertosi dopo il 1861 per la brillante manifattura artistica, che per tre secoli era fiorita all' ombra della corte granducale di Toscana, diventando celebre in tutta Europa per le sue inimitabili creazioni in pietre dure. Fu con l'avvento del regno d'Italia che l'antica Galleria dei Lavori, di fondazione medicea, dovette modificare il suo status di laboratorio al sevizio esclusivo della corte, per aprirsi al mercato e offrire le sue sempre eccellenti creazioni a una clientela privata, fra la quale non mancarono committenti regali, come lo zar di Russia e Ludwig II di Baviera. Le creazioni che l'Opificio delle Pietre Dure andò realizzando negli ultimi decenni dell' Ottocento, anche quando destinate al ceto borghese allora emergente si distinsero per ricchezza dei materiali e squisitezza tecnica, patrimonio irrinunciabile dell'antico "commesso fiorentino". Pannelli parietali, piani di tavolo, cofanetti, sculture in pietre dure e oggetti di arredo, periodicamente inviati alle Esposizoni Internazionali, a partire da quella che nel 1861 celebrò a Firenze l'unità d'Italia, affascinano per lo splendore cromatico delle pietre rare, messe in opera con esercitata sensibilità pittorica, ma anche per le invenzioni decorative aggiornate sul gusto artistico del tempo, delle arti applicate come della pittura e della scultura, esse pure rappresentate in mostra attraverso esempi che restituiscano il tessuto artistico entro il quale operava l'antico laboratorio, con la nuova denominazione di Opificio delle Pietre Dure. A loro volta, le realizzazioni dell'Opificio furono il riferimento quasi obbligatorio per i laboratori privati cittadini di mosaico fiorentino, in ascesa all'epoca presso il pubblico e alle Esposizioni, e dei quali la mostra seleziona le produzioni più significative, alcune delle quali incontrarono il gusto di Vittorio Emanuele II,
L’antiquariato dialoga per la prima volta con l’arte contemporanea a Cortonantiquaria
Cortona, dal 27 Agosto al 11 Settembre 2011 - Cortonese d’adozione e Premio Cortona 2011, Gianni (Jannis) Kounellis,

Cortonese d’adozione e Premio Cortona 2011, Gianni (Jannis) Kounellis, “il più italiano fra gli artisti contemporanei”, realizzerà un’imponente opera site-specific per Palazzo Vagnotti: decine e decine di mobili vecchi e antichi saranno utilizzati dall’artista per quella che già potrebbe definirsi la wunderkammer dell’arte contemporanea. Un fil-rouge che unisce il passato al presente, appuntamento imperdibile per gli appassionati e i collezionisti d’arte contemporanea e d’antiquariato, e non poteva essere che la rassegna più antica d’Italia a sensibilizzare il pubblico in un’operazione del tutto nuova che giungesse a coniugare il prezioso e raffinato sapore dell’antichità al linguaggio risoluto dell’arte contemporanea. Inaugurazione: venerdì 26 agosto 2011 ore 17.30.La 49° edizione della Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato si terrà a Palazzo Vagnotti dal 27 agosto all’11 settembre 2011. Cortona, antica polis etrusca, oggi uno dei borghi più affascinanti e belli della Toscana, offre per 15 giorni la più bella passeggiata d’estate fra mobili pregiati, tappeti antichi, dipinti, sculture e oggetti da collezione cui, quest’anno, si affianca una sezione dedicata all’arte povera proposta dalla storica Galleria Tornabuoni di Firenze, quale segno di continuità con il progetto site-specific del Maestro Jannis Kounellis.  Promosso da Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Arezzo

Joan Mirò: i miti del mediterraneo

Joan Mirò (Fonte uff. stampa mostra)Pisa, dal 9 ottobre al 23 gennaio 2011 – Le sale di Palazzo Blu ospitano la mostra su Mirò. Un’esposizione non solo di dipinti e litografie del grande artista spagnolo, ma anche alcune tra le sue sculture. Il percorso espositivo, sala per sala, sarà accompagnato dalle frasi scritte dallo stesso Joan Mirò. Se da un lato, la poesia costituisce per lo spagnolo lo strumento per aprire lo spazio e accrescere le sue capacità di artista, il mito è una forma di racconto che aiuta la comprensione della realtà. Saranno esposte 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni nelle quali, attraverso il potere trasformatore della poesia e del mito, l'artista catalano esprime la complessità del reale. Mirò ritrova nel paesaggio, nella luce, nelle montagne, nei campi lavorati e nelle spiagge brillanti il Mediterraneo.

“Lucca e L’Europa. Un’idea di Medioevo”

Lucca e l’Europa: Soldo aureo Pannonia  (fonte: Ella Studio-APT Lucca)28.09.2010 - 09.11.2011
Lucca - Fino al 9 gennaio 2011 in mostra “Lucca e l’Europa”, un’esposizione che racconta mille anni di storia attraverso le opere della “Fondazione Centro Studi sull'arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti”.
Lucca e l’Europa: Soldo aureo Pannonia
Un centinaio di opere in mostra che raccontano oltre mille anni di storia, realizzate fra il V e l’XI secolo e esposte in un allestimento di undici sezioni. Si tratta di un camminamento virtuale nella produzione artistica lucchese anche con riferimenti europei: si chiama “Lucca e L’Europa. Un’idea di Medioevo” la mostra che celebra il centenario dalla nascita di Carlo Ludovico Ragghianti, politico, critico, storico appassionato e dedito all’arte, e rimarrà in esposizione fino al 9 gennaio 2011 nel complesso monumentale di via San Micheletto a Lucca. E’ stato Ragghianti, insieme alla moglie, a raccogliere oggetti preziosi che rievocano atmosfere del passato più lontano, ma che allo stesso tempo raccontano società e cultura antiche che continuano a vivere nella contemporaneità proprio attraverso quelle espressioni artistiche. Esposte anche antiche monete, tra cui quelle in argento per Carlo Magno e per Ottone II, preziosi manufatti in avorio appartenenti a raffinate produzioni nell’arte tardo antica, sculture di pietra che documentando lo sviluppo della decorazione architettonica dal VII al X secolo. L’ingresso è gratuito.

La Biennale Enogastronomica Fiorentina

Logo Biennale enogastronomica fiorentina (Fonte Uff. stampa evento)Firenze, dal 6 al 22 novembre - 17 giorni no stop di eventi dedicati alla cultura del buon bere e del buon mangiare.
Torna quest'anno nel capoluogo toscano la biennale enogastronomica fiorentina, che dal 6 al 22 novembre 2010 vedrà alternarsi in locali, ristoranti, piazze, teatri, cinema, vie e palazzi storici di Firenze un calendario ricco di incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, degustazioni, aperitivi, cene, convegni e con un occhio attento anche alla solidarietà. Il ruolo principale della Biennale sarà interpretato dagli oltre 90 ristoratori fiorentini che, per l'intera durata dell'evento, con l'iniziativa " Un piatto tipico al ristorante ", inseriranno nei loro menù i sapori e le preparazioni tradizionali, proposti attraverso antiche ricette, che hanno reso famosa nel mondo la gastronomia toscana.
Informazioni utili

Segreteria organizzativa Tel. 055.6587304
email: info@biennaleenogastronomica.it
www.biennaleenogastronomica.com   

Sport e natura sull’Appennino Tosco-Emiliano

Abetone-Le montagne (fonte: Il Cerchio)Abetone (Pistoia) – Fino alla fine di agosto sull’Appennino Tosco-Emiliano per escursioni guidate, mountain bike e cene sotto le stelle.
Abetone-Le montagne
Sono aperti per tutto il mese di agosto gli impianti di risalita della stazione appenninica dell’Abetone, località nota per gli sport invernali che offre anche d’estate opportunità di svago a sportivi e amanti della montagna. In agosto è possibile effettuare escursioni di diverso livello di difficoltà verso i punti più panoramici e interessanti, accompagnati da guide ambientali–escursionistiche che illustrano le particolarità della flora, della fauna e del territorio. Nelle cucine dei rifugi in quota si preparano i piatti tipici della tradizione montana. Il 18 agosto cena sotto le stelle al Rifugio Selletta, mentre il 19 agosto si può partecipare al tour in bicicletta guidato, lungo la strada del Duca. Per gli appassionati di due ruote “downhill” l’11 e il 12 agosto un biker della squadra azzurra tiene un corso aperto a tutti

“Caravaggio e Caravaggeschi”

‘Bacco’ Caravaggio (Fonte Uff. stampa evento)

Toscana Firenze
22.05.2010 - 17.10.2010
Firenze, dal 22 maggio al 17 ottobre - alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti e alla Galleria degli Uffizi si terrà la mostra ‘Caravaggio e Caravaggeschi’. In occasione del quarto centenario della morte del Caravaggio sarà in mostra a Firenze, in un percorso che si snoderà da Palazzo Pitti, agli Uffizi a Villa Bardini, una parata, completa ed unica, di capolavori del Caravaggio e dei caravaggeschi che rinnovarono all’inizio del Seicento la pittura e l’iconografia sacra e profana. La presenza in città di importanti artisti come Artemisia Gentileschi, Battistello Caracciolo, Theodor Rombouts, i diretti rapporti con artisti come Gerrit Honthorst, Bartolomeo Manfredi e Jusepe Ribera diedero luogo a un’intensa “stagione” caravaggesca che sedimentò un numero straordinario di dipinti alla corte e nella città che ancora oggi vanta, dopo Roma, la più cospicua raccolta di quadri caravaggeschi al mondo.

Lungo il Nilo

Toscana PISA
28.04.2010 - 25.07.2010Khonsu a testa di falco Tebe, Karnak, Bab el-Amara, agosto 1829 (fonte: www.clponline.it)Pisa, dal 28 aprile al 25 luglio - Il fascino dell’antico Egitto in mostra nelle sale di Palazzo Blu.In scena a Palazzo Blu l’esposizione “Lungo il Nilo” che racconta la vicenda dell’archeologo pisano Ippolito Rosellini (1800-1843) attraverso 200 pezzi tra reperti egizi, disegni e manoscritti scelti tra quanto di più significativo Rosellini riportò in Italia, a seguito della Spedizione Franco-Toscana del 1828-1829.
Il percorso espositivo ricalca alcune delle tappe più importanti della impresa attraverso disegni e acquerelli dei pittori della Spedizione, accostati alle note rapide sui taccuini, alle lettere e agli oggetti.
Dopo un’introduzione dedicata alla genesi dell’idea e al tragitto verso l’Egitto, un percorso simbolico da Alessandria fino ad Abu Simbel e alla Seconda Cateratta accompagnerà il visitatore nella sezione centrale della mostra. Da qui inizia il viaggio di ritorno, con la lunga sosta a Tebe, l’antica capitale dell’impero egiziano, che impressionò la Spedizione con le sue inesauribili meraviglie.
Palazzo Blu, via Pietro Toselli 29
Tel. 050.500197

L’accelerazione nella società contemporanea

Toscana Firenze
14.05.2010 - 18.07.2010
Michael Sailstorfer, Zeit ist keine Autobahn, 2006Firenze, dal 14 maggio al 18 luglio 2010 – A Palazzo Strozzi in programma la mostra “As Soon as possible” . Un’esposizione sui grandi temi dell’accelerazione moderna.
Dieci artisti internazionali come Tamy Ben-Tor, Marnix de Nijs, Mark Formanek, Marzia Migliora, Julius Popp, Reynold Reynolds, Jens Risch, Michael Sailstorfer, Arcangelo Sassolino e Fiete Stolte affronteranno in una grande esposizione a Palazzo Strozzi la tematica del tempo all’interno della “high speed society”, l’attuale modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione delle nuove tecnologie.
Le opere degli artisti selezionati sono espressioni sintomatiche di questa condizione del mondo presente. Ciascuno di essi è stato scelto secondo la propria diversa modalità di affrontare le tematiche del tempo, della velocità, dell’accelerazione o di una reazione a tutto ciò. La mostra creerà un percorso capace di coinvolgere gli spettatori in esperienze spazio-temporali che metteranno in evidenza le contraddizioni della nostra società ‘iper-veloce’. Accompagna l’esposizione un catalogo bilingue (italiano-inglese) che presenterà un approfondimento sui temi della mostra con testi di Hartmut Rosa, docente di Sociologia all'Università di Iena, sulla nozione di accelerazione sociale e sul tempo come risorsa primaria, Andrea Ferrara, professore di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa sul tempo e la sua relatività nel contesto dell’astrofisica, Alessandro Ludovico, critico e direttore della rivista Neural, dedicata alla cultura digitale, sul concetto di tempo e di accelerazione in una società sempre più virtuale, Zygmunt Bauman, sociologo, filosofo e professore dell'Università di Leeds sulla nozione di vita e modernità liquida, e Sandra Bonfiglioli, docente al Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano sulla nascita di progetti urbanistici legati alle strutture temporali delle città.

Giorgio De Chirico a Palazzo Strozzi

Toscana Firenze
26.02.2010 - 18.07.2010
Un dipinto in mostra (fonte fondazione palazzo strozzi)Dal 26 febbraio al 18 luglio 2010 a Palazzo Strozzi a Firenze una grande mostra sull’avventura artistica di Giorgio De Chirico. Una mostra che racconta la grandezza di Giorgio De Chirico e coglie negli artisti del 1900 l’eredità che l’artista ha lasciato: nelle sale dello storico palazzo del centro fiorentino è ricostruito il viaggio nell’arte di De Chirico, una sorta di esplorazione dell’influenza che la sua pittura ebbe nell’arte moderna e su pittori come Carrà e Morandi, Max Ernst, Magritte e Balthus.
Fu una vera e propria “rivoluzione copernicana” quella che De Chirico fece sull’arte del Ventesimo secolo, aprendo la strada ai movimenti più interessanti del panorama europeo del periodo fra le due guerre: Dadaismo, Surrealismo, Realismo Magico e Neo-Romanticismo.
Le 100 opere esposte provengono da esclusive raccolte private e da alcuni dei più importanti musei del mondo. Si potranno ammirare alcune tra le più celebri opere del periodo metafisico di De Chirico, dipinti di Carrà e Morandi, capolavori di René Magritte, Max Ernst e Balthus.
E poi quadri alcune opere significative per l’influenza espressiva che ricevettero da De Chirico di artisti come Niklaus Stoecklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio.